Avete mai provato a mangiare gli spaghetti come fanno gli orientali? Senza arrotolarli, portandone alla bocca un capo, e succhiando tutto il resto della lunghezza?

Immaginate di farlo in un ristorante fine ed elegante.

Luci soffuse, voci che bisbigliano, atteggiamento compìto.
Il fastidioso rumore del risucchio echeggia, sovrastando la melodia di sottofondo suonata al sax. I condimenti schizzano dappertutto: sulla collana di perle, sul décolleté, sulle ciglia truccate e sul ciuffo di capelli lasciato libero sul viso. Qualche schizzo finisce persino sul cameriere che si trova a passare di fianco.

Il tempo si ferma. I suoni tacciono. Tutti si immobilizzano.

“Una donna, poi” pensano con aria disgustata.

Voi ridete sotto i baffi.

A me questa scena fa troppo ridere!

Pubblicato sul gruppo Fb Donne che scrivono per donne che leggono

Nessuno mi aveva detto. Diario sulla maternità il mio nuovo libro

2 pensieri su “Gli spaghetti

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