Ebbene sì, devo ammetterlo: anche se non sopporto il caldo, l’estate mi ispira sempre pensieri leggeri.

È estate quando senti la vita chiacchierare.

Quando riesci a intrufolarti nelle case intorno, senza essere invadente. Puoi scoprirne l’intimità, ascoltandone le voci, i suoni, il tintinnio delle stoviglie, il ronzio monotono di lavatrici perennemente in funzione.

È estate quando gli alberi ondeggiano orgogliosi le loro chiome di un verde splendente.

Quando le luci dell’alba ti sorprendono a poltrire tra le lenzuola stropicciate. Quando scandisci il tempo con le grida dei bambini in strada e con le urla di ragazzini eccitati.

Quando in auto spegni l’aria condizionata e spalanchi i vetri dei finestrini per tagliare il vento con la mano. E non esiste senso di libertà più semplice, più grande e più intenso.

Il mio ultimo libro: Nessuno mi aveva detto. Diario sulla maternità.

7 pensieri su “Succede d’estate

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