Domenica mattina al bar.

Ci concediamo qualche sorso di bianco e morsetti goduriosi di leccornie di Pietro, anche se in piedi e sempre divisi tra una bambina e l’altra.

Prendo Poppi in braccio per farle annusare le soffici – così le ha definite – palline di mimosa, che svettano in una composizione appoggiata alla finestra. Sbuca silenziosamente Pietro dal retro del suo regno, la cucina. Questa volta, però, è impegnato in altro: “Sto facendo i mazzetti per San Valentino”, mi dice, e me ne mostra uno: piccoli, carini e semplici bouquet di mimose e di rametti dalle bacche rosse. “La mimosa è per il maschio, il rosso per la donna… e poi c’è il rosmarino, che sta sempre bene con tutto!”. Adoro l’idea di un omaggio floreale pensato sia per l’uomo che per la donna. Ma non avevo visto il rosmarino e neppure avrei mai pensato di includerlo in un bouquet.
“Tu che scrivi, scrivi pure questo!” conclude.

E io, per San Valentino, mi auguro – e vi auguro – di essere nelle relazioni amorose come il rosmarino: deciso, profumato, intenso, inconfondibile e talvolta imprescindibile ma, contemporaneamente, capace di amalgamarsi, di adattarsi alle situazioni più svariate, di camuffarsi se necessario, di esaltare e valorizzare gli ingredienti per una buona riuscita del piatto – o del bouquet 😉

15 pensieri su “Tu che scrivi, scrivi pure questo!

      1. Uno dei più bei blues che possa aver concepito il Fornaciari… leggendoti non sono riuscita a pensare ad altro… il rosmarino insieme alla menta sono dei grandi purificatori dell’anima… che vive in noi

        Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...